21 dicembre 2012

Pampepato

E dopo il castagnaccio viene il tempo del pampepato, più speziato e più consueto per le feste natalizie.
Una piccola bombetta calorica, ma che non ha nessuna colpa non contenendo nè latte nè uove e ne burro.
Vediamo un pò che ci serve allora:

80 gr di farina
80 gr di miele
80 gr di zucchero integrale di canna
50 gr di mandorle sgusciate
50 gr di uvetta
40 gr di gherigli di noci
40 gr di nocciole sgusciate
30 gr di pinoli
20 gr di crusca
1 cucchiaio di cacao
noce moscata
cannella
pepe nero.

Pronti? Via! Metti in ammollo in una tazza di acqua tiepida l'uvetta per 15 minuti, trita le mandorle, le noci e le nocciole. Mescolale ai pinoli e all'uvetta scolata e asciugata, unisci il cacao, una presa di noce moscata, una di cannella e una manciata di pepe.
In una pentolina sciogli a fuoco moderato il miele e lo zucchero, incorpora la frutta secca, il cacao e le spezie mescolate e quindi fai cadere a pioggia la farina e la crusca. Mescola bene per amalgamare gli ingredienti.
Forma con il composto una pagnotta di forma tondeggiante e infornala a 160° per 30 minuti scarsi, deve risultare leggermente morbido.
Ideale da abbinare ad un vino dolce come il Ramandolo o il Picolit.

20 dicembre 2012

Barrette all'avena, sesamo e limone


Ingredienti:

100 gr di burro di soia
100 gr di miele
2 limoni bio
175 gr di fiocchi d'avena
50 gr di semi di sesamo tostati
sale

Preparazione:

Metti in una pentolina il burro, il miele, un pizzico di sale e la scorza dei 2 limoni bio grattugiata. Fai fondere a fuoco basso, aggiungi i fiocchi di avena e i semi di sesamo (precedentemente tostati 1 minuto in padella), mescolando fino a incorporarli bene.
Ricopri una teglia con carta da forno, versaci il composto e livellalo con una spatola.
Inforna a 180° per circa 15-20 minuti, togli dal forno e lascia raffreddare, poi taglia in piccole barrette.

L'aroma al limone ti conquisterà, da provare!

19 dicembre 2012

Pesto di pistacchi e basilico

Ingredienti:

75 gr di pisatacchi
50 gr di anacardi
60 gr di basilico fresco
1 spicchio e mezzo di aglio
125 ml di olio d'oliva e.v.
1/2 cucchiaino di sale integrale

Fai ammollare per 4 ore i pistacchi e gli anacardi. Risciacquali bene e frulla tutti gli ingredienti nel mixer, devi ottenere un composto morbido e vellutato.
Si può conservare 1 settimana in frigo, chiuso in un vasetto, o 6 mesi in congelatore.

17 dicembre 2012

Maionese vegan



Ingredienti:

150 ml di latte di soia
1 litro di olio di girasole
3 cucchiai di aceto di mele
2 cucchiai di senape
1 cucchiaiodi sciroppo di agave (o miele)
1 cucchiaino di sale

Preparazione:

Metti il latte, l'aceto, la senape, lo sciroppo e il sale nel robot da cucina, frulla il tutto e aggiungi lentamente l'olio a filo fino ad ottenere una crema densa e bianca.

16 dicembre 2012

Veg and Wine 2 - 15 dicembre 2012 - Aquila del Torre


 Anche la seconda edizione di Veg & Wine ha avuto un buonissimo riscontro da parte di tutti i partecipanti, dagli stuzzichini abbinati all'aperitivo fino al dolce, passando per i numerosi ingredienti crudi, formaggi e patè vegani e qualche ingrediente un pò fuori dal consueto, tutto è stato apprezzato al massimo e in molti hanno scoperto la potenzialità di una cucina semplice ma curata nei particolari.
Ottimi i vini "Aquila del Torre" abbinati alle portate, il Friulano Doc 2011,  Riesling Doc 2010, Sauvignon Blanc 2011, Merlot Doc 2009 e il Picolit Docg 2006, c'erano anche degli infusi fatti a freddo alla mela e zenzero.
Questa volta ospiti d'eccezione Giusi Foschia de "Il Giardino Commestibile" , che ha illustrato le proprietà di alcuni alimenti, privilegiando le erbe fresche essendo il suo campo di lavoro, e il ritorno entusiastico di Massimo Santinelli di "Biolab, Vegetarian e Vegan organic food", che questa volta ci ha raccontato in breve la storia della sua azienda e ha illustrato alcune motivazioni per una scelta alimentare consapevole, che ormai sta diventando quasi obbligata.
Grazie anche all'azienda "Fat come une volte", di Remanzacco che per la seconda volta ci ha procurato le migliori verdure fresche e di stagione, servite a preparare tutti i piatti.






Le basi per un buon ragù, carote fresche bio, peperoni bio, cipollotti, cipolla ed erbe fresche, per accogliere il buonissimo seitan di Biolab.

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Menù per Veg & Wine seconda edizione:

Aperitivo in Vineria.
con stuzzichini Biolab

in abbinamento AT Friulano Doc 2011

Ricotta di macadamia, pesto di pistacchi e basilico, tapenade di olive e capperi, in bicchiere.
Ricotta: Noci di Macadamia, succo di limone, acqua, sale integrale, pepe nero, aglio.
Pesto: Pistacchi, anacardi, basilico, aglio, olio di oliva, sale.
Tapenade: Semi di girasole, olive verdi e taggiasche, capperi, olio di oliva, aglio, prezzemolo, sale.

Cavoli e carote, finocchi all’arancia e kiwi, orzo al basilico e limone.
Cavolo viola, cavolo verza, carote, finocchi, arance, kiwi, orzo, basilico, limoni, olio di oliva, shoyu, germogli di alfa alfa, semi di zucca, semi di girasole, sale integrale.

Crostino al formaggio di anacardi e crostino all’hummus di ceci.
Formaggio: Anacardi, acqua, miso di riso, olio di cocco, limone, sale integrale. Guarnito con erba cipollina.
Hummus: Ceci, limone, olio di oliva, aglio, prezzemolo, sale. Guarnito con prezzemolo.

in abbinamento AT Riesling Doc 2010

Crèpe con ragù di seitan e vegpatè.
Crèpe: Farina 0, farina integrale, farina di ceci, latte di soia, acqua, olio di oliva, sale. Guarnita con valeriana e germogli misti.
Ragù: Seitan (BioLab), carote, peperoni, cipollotti, erbe fresche, shoyu, passata di pomodoro.
Vegpatè: Noci del brasile, semi di girasole, succo di limone, olio di cocco, acqua, olio di oliva, aceto di mele, lievito alimentare, sale integrale, prezzemolo essiccato, basilico essiccato, origano essiccato, timo essiccato, peperoncino.

in abbinamento AT Sauvignon Blanc 2011

Carpaccio di tempeh con salsa al sesamo e julienne di nori.
Tempeh, tamari, limone, olio di oliva, tahin, shoyu, alghe nori.

Patate al rosmarino con maionese vegan.
Patate rosse, rosmarino, sale integrale, olio di oliva.
Maionese vegan: Olio di girasole, latte di soia, senape, aceto di mele, sciroppo di agave, sale.

in abbinamento AT Merlot Doc 2009

Gelato di vino.
Gelato alla soia al Picolit.

in abbinamento AT Picolit Docg 2006
Cubetti di tofu alla spirulina e sesamo.



Ricotta di macadamia, pesto di pistacchi e basilico, tapenade di olive e capperi, in bicchiere.


Cavoli e carote, finocchi all’arancia e kiwi, orzo al basilico e limone.

Crostino con formaggio di anacardi.


Crèpes con ragù di seitan e vegpatè.


Carpaccio di Tempeh servito su foglia di cavolo verza sbollentato, ricoperto di salsa al sesamo Tahin e alghe nori tostate, e patate al rosmarino (di casa), con maionese vegan.


Massimo Santinelli illumina i partecipanti sul perchè di una scelta consapevole del cibo.



4 dicembre 2012

Finocchi all'arancia e kiwi


Tempo di finocchi e di kiwi, quindi perchè non unirli creando uno sposalizio di sapori?
Bastano 10 minuti per creare un insalata nuova e stuzzicante. Mondate un finocchio biologico bello grande, affettatelo grossolanamente, sbucciate 2 kiwi bio non troppo maturi, tagliateli a metà e affettateli come il finocchio, metteteli in una terrina. Spremete mezza arancia, e con il succo, due cucchiai di olio e mezzo cucchiaino di sale integrale, create il condimento che verserete sull'insalata. Potete unire qualche pezzetto di polpa di arancia e alcuni semini di papavero appena tostati, oppure di girasole.
Sono passati meno di 10 minuti e avete già finito? vuol dire che quest'insalatina vi ha preso per la gola, e allora buon appetito!

3 dicembre 2012

La via di uscita: L'incrinatura nel Matrix carnistico.

Il sistema carnistico è crivellato di assurdità, incongruenze e paradossi. E rafforzato da una complessa rete di difrse che ci permettono di credere senza dubitare, di conoscere senza pensare e di agire senza pensare. E un sistema coercitivo che ha sviluppato in noi un elaborata routine di esercizi mentali che ci impediscono di rimanere radicati nella nostra verità.
Quindi, non si può fare a meno di chiedersi: Perchè tutte queste acrobazie? Perchè il sistema deve spingersi fino a questo punto per restare indenne?
La risposta è semplice. Perchè teniamo agli animali e teniamo alla verità. E perchè il nostro sistema dipende dal nostro disinteresse ed è basato sull'inganno. Il carnismo è un castello di carte, un sistema incrinato e frammentato che ha bisogno di una fortezza per proteggersi dai suoi stessi sostenitori: noi.
E proprio come il Matrix cinematografico, la matrice del carnismo può imprigionare le nostre menti e i nostri cuori solo finchè saremo i secondini delle nostre stesse celle, finchè saremo volontariamente complici. Può ostacolare la realtà solo finchè accetteremo di vivere in una menzogna.

Tratto dal libro: Perchè amiamo i cani, mangiamo i maiali e indossiamo le mucche. Di Melanie Joy.

28 novembre 2012

Sformatino di 2 risi al tofu e cipollotti



Riso rosso Thai, riso ribe integrale, cubettini di carote fresche e di tofu, cipollotti ed erba cipollina fresca.
Il trucco per uno sformatino da leccarsi i baffi è, cuocere i due risi separatamente, al dente e con pochissimo sale fino integrale aggiunto solo a fine cottura.
I cubetti di carote e di tofu vanno aggiunti solo al momento di saltare il riso in padella, coi cipollotti e l'erba cipollina.
Il riso deve comunque rimanere al dente e le carote e i cipollotti freschi e croccanti, il tofu morbido.
Per un tocco finale che esalti il sapore preparate una crema con, salsa di sesamo Tahin, salsa di soia shoyu e olio extravergine di oliva.
Con uno stampino create lo sformatino pressandolo bene con un cucchiaio, guarnite con una manciata di fiocchi di alghe nori e con la crema al sesamo.
Un piatto semplice, ricco e dai svariati sapori.

26 novembre 2012

Carpaccio di sedano rapa

Il sedano rapa è una pianta che si coltiva nel nord Italia. 
Il sedano rapa per dare il meglio di se va consumato crudo, solitamente grattugiato o affettato finemente in insalate.
Per proporlo diversamente ho pensa

to di farne un carpaccio, tagliandolo fine, ma risulta comunque troppo duro e il sapore non rende per niente.
Ecco che però, con una leggera sbollentata in pentola si ammorbidisce un pò e sprigiona subito il suo aroma.
Basta un filo di olio e prezzemolo fresco per farne un contorno un pò particolare ma molto appetitoso.

25 novembre 2012

Dolcetti di datteri al cacao e cocco


Prima di tutto bisogna preparare la crema di datteri, per questo servono:

250 gr di datteri denocciolati (freschi o essiccati)
180 ml di acqua

Bisogna ammollare i datteri nell'acqua per almeno 2 ore, occorre schiacciarli perchè si ammorbidiscano bene, magari coprendoli con un peso.
Una volta ammorbiditi si passano nel robot assieme alla loro acqua, fino ad ottenere una crema più liscia possibile.
Questa si conserva fino a 3 mesi in frigorifero.

 Per i dolcetti.

Ingredienti:

70 gr di noci del brasile
180 gr di noce di cocco grattugiato
130 gr di crema di datteri
1 cucchiaio di succo di agave
1/8 di cucchiaino di sale marino
30 gr di cacao in polvere
1/4 di cucchiaino di essenza di vaniglia

Preparazione:

Trita nel robot le noci del brasile assieme a metà del cocco grattugiato, devi ottenere un burro cremoso.
Aggiungi gli altri ingredienti (tranne la noce di cocco grattugiata), e lavora qualche minuto per creare un impasto omogeneo.
Versa l'impasto in una ciotola e incorpora a mano il resto della noce di cocco grattugiata, lavora bene, e infine con un cucchiaio, forma delle palline di 2,5 cm di diametro.






9 novembre 2012

Castagnaccio


Ingredienti:

500 gr di farina di castagne setacciata
750 ml di acqua
80 gr di uvetta ammollata e strizzata
100 gr di pinoli
100 gr di noci tritate grossolanamente
1 manciata di aghi di rosmarino
olio extravergine di oliva
sale

Preparazione:

Amalgama con una frusta la farina di castagne con l'acqua e un pizzico di sale, aggiungi ovetta, pinoli e noci e mescola il tutto.
Ungi una teglia di 40 cm di diametro con 4 cucchiai d'olio, versci l'impasto e guarnisci con altra frutta secca e gli aghi di rosmarino.
Inforna per 30 minuti a 220 gradi.
Per chi vuole personalizzarla ci si può aggiungere canditi o altra frutta secca.


8 novembre 2012

Casarecce dei faraoni al cavolfiore


Renzo Nadalutti è un produttore locale di cereali di svariati tipi.
Ho la fortuna di vivere a pochi km dalla sua azienda e faccio da lui spesso scorta di granaglie, farine e paste integrali, tutte ottime e certificate bio.
Farro, orzo e saraceno, grano dei faraoni e senatore cappelli, sono solo alcune delle sue specialità che tratta esclusivamente con macina a pietra.
Questa volta ho scelto una pasta particolare, le casarecce di grano dei faraoni, che cuoce in poco più di 5 minuti, ed ha una forma tale da intrappolare sughi e condimenti facendo tutt'uno con essi.

Ho preso 2 cavolfiori medi completi delle loro foglie, li ho lavati e curati, ho cotto a vapore i fiori per 10 minuti, e nel frattempo ho tritato grossolanamente le foglie crude con il robot da cucina aggiungendo, olio, sale alle erbe e pepe.
Per creare il condimento ho quindi riunito i cavolfiori sminuzzati e il pesto di foglie.
Gran finale saltando tutto quanto in padella con un tocco ancora di olio, sale e pepe.
Questo sugo si può arricchire con noci sminuzzate o pinoli, oppure aggiungere addirittura un secondo ingrediente come pomodori sottolio o olive verdi schiacciate, che vanno a contrastare totalmente con la delicatezza del cavolfiore.
Attenzione al vostro gusto, le foglie tritate a crudo danno al condimento un aroma fresco e appunto "crudo", che potrebbe non essere gradevole a tutti, quindi consiglio di sbollentarle 1 minuto in acqua bollente, anche se io le ho preferite crude vista la loro freschezza, infatti i cavolfiori erano stati raccolti il giorno stesso.

7 novembre 2012

Carpaccio di rape rosse

E piena stagione per questo ortaggio che non molti usano abitualmente, ma che invece tutti dovrebbero consumare abbondantmente in questo periodo di prevenzioni contro il freddo, per affrontare l'inverno in piena forma.
Le rape sono infatti ricche di sali minerali, potassio, ferro, calcio, fosforo e sodio, vitamine del gruppo B e A.

Non sempre è facile inventarsi ricette sfiziose con ortaggi di questo tipo, che cotti o crudi sembrano difficili da abbinare ad altri ingredienti.
Allora niente di meglio che consumarli crudi e da soli.

Preparazione:

Con un coltello in ceramica, ho sbucciato una grossa rapa rossa bio, l'ho divisa in 4 pezzi e ho affettato finemente ciascuno di loro.
Ho steso le fettine in una pirofila e le ho condite con acidulato di umeboshi e olio extravergine di oliva .
In una padella ho scottato leggermente una manciata di semi di sesamo nero ed una di semi di papavero, li ho sparsi sulle rape e ho dato una rigirata in modo che si appiccichino ad ogni fetta.
Ecco pronto un carpaccio dal sapore unico, che non ha niente da invidiare ai piatti più soffisticati.

Max

2 novembre 2012

Alimentazione naturale - conferenza con Valdo Vaccaro 10 novembre 2012

Sabato 10 novembre 2012, dalle ore 20:30 al
Teatro comunale Candoni di Tolmezzo.

Valdo Vaccaro, autore del libro "Alimentazione naturale", presenta la conferenza "Alimentazione naturale, quanto etica e salute coincidono. Dogmi, stereotipi e luoghi comuni su cibo e salute."

Ingresso ad offerta libera.

Evento del progetto "Sulle orme di Don Chisciotte", organizzato dalle associazioni Arkanoid, Imperatrice Nuda, Humus e dal blog La magia di un libro.

L'evento gode del patrocinio del comune di Tolmezzo.

Contatti: Jessica 3461403061 - Cora 3495822665



QUANDO ETICA E SALUTE COINCIDONO, IL CIBO NON GRONDA SANGUE



(Conferenza di Tolmezzo-Udine, 10 Novembre 2012 - Teatro Comunale Luigi Candoni)
Qui sotto il testo della serata:



1 novembre 2012

World vegan day - 1 novembre


Il vegan day si celebra in tutto il mondo il 1 novembre, la giornata è stata istituita nel 1994 da Louise Wallis allora presidente della UK Vegan Society.
Anche noi il vegan day oggi l'abbiamo celebrato degnamente, con un ottimo pranzetto "Al Bon Vento" di Fossalon a Grado (GO), con le delizie che Brian e il suo team preparano sempre con molta cura.
Uno dei piatti più attraenti e ricchi di novità e fantasie è l'antipasto, con cavolo rapa marinato, tofu alle olive e pomodori secchi, involtino primavera, gelato di verdure, crostino al topinambur e rotolini di crèpes e verdure.



Il pranzo prosegue con zuppa di zucca e orzo, riso basmati con ceci e crema al curry, gulash di seitan e lenticchie, veg sushi e gli ottimi dolci (non troppo dolci) come la mille crèpes al cioccolato.


Che dire poi della compagnia?... quasi una ventina a riempire il locale, tra giovanissimi e meno, tra discorsi seri e risate.
Tutto sommato una bella giornata anche se fuori dominava vento e pioggia, e anche se noi il vegan day lo festeggiamo ogni giorno.

Per la sera però non ho voluto rassegnarmi alla bontà del pranzo servito e mi son messo a svuotare il frigo cercando di creare qualcosa di nuovo e di mio, così tra carote e ravanelli, broccoli e cavolo viola ho riempito le ciotole di colori vivaci e ho prodotto il mio piatto misto.


Il piatto della sera con:

Finocchi alla salsa di sesamo e shoyu.
Carpaccio di ravanelli, carote e gambi di broccoli con vinaigrette al limone.
Insalata cruda di cavolo bianco e viola con broccoli.
Platano saltato al curry.
Formaggio di Macadamia.


Per il formaggio di Macadamia occorre:

220 gr di noci di Macadamia
2 cucchiai di succo di limone
170 ml di acqua
mezzo cucchiaino di sale marino
1/8 di cucchiaino di pepe nero
1/4 di spicchio d'aglio

Nel robot da cucina riduci in pezzetti le noci, aggiungi il resto degli ingrediente e frulla qualche secondo in modo da ottenere un emulsione di color bianco. Otterrai una ricotta morbida e delicata da servire su crostini o assieme alle verdure.

Buon vegan day.


25 ottobre 2012

Investimento settimanale per la salute

Mercoledì è il giorno della borsa, una borsa firmata AIAB, contenente 5 kg di ortaggi (a sorpresa), che l'Azienda Agricola Pitton Andrea di Rivotta di Teor prepara ogni settimana per i suoi clienti, raccogliendo le verdure fresche al mattino e consegnandole ai punti di ritiro nel pomeriggio.
Sono sempre più numerose le aziende bio che oltre alla vendita al dettaglio presso i loro orti adottano questo sistema, che attraverso i gruppi d'acquisto solidale (GAS) si assicurano un numero di acquirenti fisso ogni settimana.
I vantaggi per il cliente sono numerosi, ortaggi freschissimi e di stagione coltivati totalmente con il metodo biologico, zero sacchetti e confezioni da smaltire, perchè il tutto è consegnato in un unica borsa che viene riciclata ad ogni ritiro, e non da meno il prezzo, che rimane l'investimento più economico per  risparmiare in tempo di crisi.
Il futuro credo sia proprio questo, in un mondo minacciato dagli ogm e dai veleni, si può prendere una chiara posizione nei confronti delle politiche agricole e delle multinazionali, ma anche in quelli della sanità e delle industrie farmaceutiche, perchè un popolo che si nutre di cibo vivo e sano sarà un popolo che si ammalerà sempre meno, e sempre meno avrà bisogno di medicine e di cibi spazzatura super confezionati.
Unico svantaggio della borsa, è che non sempre ci sono i prodotti che servono a preparare i piatti preferiti, quindi una piccola integrazione va fatta, possibilmente presso qualche altra azienda vicino casa oppure al mercato del paese, o meglio ancora nell'orto di casa.

La maggior parte delle persone con cui parlo consuma a fatica un piatto di insalata mista al giorno e una o due volte a settimana gli capita di cucinare un ortaggio da contorno.
Qui di seguito invece un esempio di quella che è la dose settimanale che adopero per il sostentamento di 2 persone.

Nella borsa di questa settimana c'è: 300 gr di broccolo, 700 gr di cavolfiore, 1,2 kg di cappuccio rosso, 400 gr di porri, 500 gr di radicchio variegato e 400 gr di spinacio di campo, 900 gr di finocchio e 600 gr di indivia, 2 grosse melanzane.
5,50 kg al modico prezzo di 13€, che scelgo di integrare con un sacchetto di patate, una grossa zucca Butternut, 1 kg di carote e 2 mazzetti di ravanelli, qualche cipollotto dell'orto della nonna.

Questa la scorta che nel giro di 7 giorni riesco a preparare tra pranzi e cene per 2 persone, cercando di consumare la maggior parte degli ortaggi freschi e crudi, in estate le dosi tendono addirittura ad aumentare.

Tutto questo è un ottimo investimento per la salute.

Max

24 ottobre 2012

Crèpes vegan

In molti ancora non credono che le crèpes si possano preparare anche senza uova e grassi, eppure il risultato è pressochè identico giocando semplicemente con acqua e farine, ed il sapore è molto meno invadente, così da dare più importanza a ciò che ci si mette sopra.
Importante è amalgamare bene tutti gli ingredienti con una frusta in modo da raggiungere una consistenza abbastanza liquida da colare a filo, mediante l'eventuale aggiunta di acqua o latte di soia.
Basterà quindi versare il composto 1 mestolo per volta in una padella antiaderente e stenderlo con l'apposito utensile a T così da formare uno strato sottile e procedere con la cottura da entrambe i lati.



Ingredienti:

200 ml d'acqua
30 ml di latte di soia
100 gr di farina bio tipo 0
20 gr di farina bio integrale
30 gr di farina bio di ceci
Olio (un cucchiaio o poco più)
Sale (qualche pizzico a piacere)
Curcuma (mezzo cucchiaino scarso)

Quando le preparo, queste crèpes mi accompagnano per tutto il pasto, dalla prima portata ricoperta totalmente di verdure fresche e semini, fino a quella farcita con ingredienti misti come formaggi veg, seitan o tofu, funghi e verdure scottate oppure salse e patè.
Immancabile il dolce finale, farcita di marmellata fatta in casa o crema di cacao intenso (come quella della Ecor), in estate il gelato di riso o di soia è la "morte sua".

23 ottobre 2012

Fave al pesto di foglie di ravanello


Chissà perchè cercando ricette a base di fave su internet , le trovo sempre abbinate alla salsiccia, al salame, alle cicciole, alle carni?!... ma la fava è un legume!! e come tutti i legumi è un alimento proteico, perchè associarlo ad altre proteine?
La fava in effetti mi ha sempre messo in crisi, non sapendo mai con chi sposarla, e spesso spadellata con aglio e cipolla restava sempre un piatto un pò triste e monosapore.
Questa volta invece un lampo di genio mi si è acceso con un mazzetto di ravanelli tra le mani.

Ingredienti:

Fave spezzate (una ciotola)
Foglie fresche di 1 mazzetto di ravanelli
2 spicchi d'aglio
Zenzero in polvere
Olio d'oliva e.v.

Procedura:

Metti in ammollo le fave spezzate per almeno 12 ore, poi scolale, risciaquale bene e mettile in una padella alta con un filo d'olio, 1 cucchiaino di zenzero in polvere e uno spicchio d'aglio tritato, fai saltare per qualche minuto a fiamma alta, poi copri e cuoci 3-4 minuti a fiamma media.
Nel frattempo metti nel robot da cucina le foglie di ravanello lavate e asciugate assieme ad uno spicchio d'aglio a pezzetti e un filo d'olio, trita tutto fino a raggiungere un pesto omogeneo.
Torna alle fave e aggiungi un pò di sale, ormai dovrebbero essere cotte, quindi ci puoi aggiungere il pesto e mescolando bene tingerle di verde acceso.
Il pesto di foglie di ravanello ha un sapore amarognolo, ma associato a quello deciso delle fave si sposa benissimo e crea un mix nuovo e piacevole.

Ricetta inventata di Max Noacco.


15 ottobre 2012

Ragù di seitan

Alla base di questo ragù c'è l'ottimo seitan artigianale di Biolab , che ho tagliato grossolanamente al coltello e poi sminuzzato nel robot con il disco da 4mm.
Le verdure più fresche che ho trovato in questa stagione sono il sedano, le carote, i cipollotti e i peperoni rossi, che ho affettato fini.
Quindi ho scaldato qualche cucchiaio di olio d'oliva e.v. in un capiente wok in ghisa e ci ho saltato gli ortaggi per qualche minuto, ho aggiunto il seitan, e rimestando bene a fiamma alta ho aggiunto a manmano alcune erbe fresche come erba cipollina e timo, alcune fette di zenzero fresco tritato, un pò di shoyu ed infine la passata di pomodoro, non troppa per non coprire il sapore delle verdure fresche e in modo da saltarle senza rischiare di cuocerle troppo nel liquido, così che restino più possibile croccanti e al dente.
Questo ragù può essere usato per condire pasta e cereali, o ad accompagnare piatti misti assieme a pane di cereali o polenta saracena.

10 ottobre 2012

Veg and Wine - il video

Sette ore di lavoro condensate in 2 minuti e mezzo, 31 commensali, 9 portate, 6 vini, tanta passione, un pizzico di professionalità e moltissimo entusiasmo, per una cena riuscitissima, grazie a tutti i partecipanti. ...è stato bello! Alla prossima!

8 ottobre 2012

Formaggio di anacardi


Un formaggio cremoso, dal sapore delizioso e unico, da gustare al cucchiaio o in preparazioni di dolci e tartine. Si può guarnire con erbe fresche come erba cipollina, timo, maggiorana o aggiungendo piccoli semini, un formaggio tutto vegan.

Ingredienti per 500 ml:

300 gr di anacardi
180 ml di acqua
1 cucchiaio e 1/2 di miso
1 cucchiaino e 1/2 di olio di cocco fuso (si trova nei negozi di alimenti naturali bio)
1 cucchiaio di succo di limone
1/4 di cucchiaino di sale integrale

Procedura:

Metti in ammollo gli anacardi per 4 ore, risciaquali e frullali nel mixer assieme all'acqua e il miso..
Versa in una terrina e copri in una pellicola che stia a contatto con la superficie del formaggio. Lascia fermantare a temperatura ambiente per 12 ore.
Incorpora infine con una spatola, l'olio di cocco fuso precedentemente in una casseruola, il succo di limone e il sale.

In frigo si conserva per 10 giorni chiuso in un contenitore ermetico.

Grazie a David Cotè e Mathieu Gallant, dal libro L'essenza del crudo (edizioni Sonda).



5 ottobre 2012

VEG and WINE - 3 ottobre 2012 - Aquila del Torre


 Vegetarian week

Dal 1 al 7 ottobre si celebra la settimana vegetariana mondiale, istituita nel 2008 e promossa da attivisti e associazioni animaliste/vegetariane in tutto il mondo attraverso eventi gastronomici, incontri, conferenze e quant'altro sui vantaggi dello stile veg.
Tra i più importanti appuntamenti il World Veg Festival di San Francisco, in California, arrivato alla sua 40° edizione.

Anche noi quest'anno abbiamo fatto la nostra parte, proponendo VEG & WINE, una cena vegetariana abbinata ai vini biologici di Aquila del Torre, con interventi e introduzioni della naturopata Maddalena Bolognesi che hanno accompagnato la serata arricchendo i piatti con un pò di cultura sul mondo veg.
L'approccio al nostro stile di preparare i piatti è stato di tipo "leggero", una formula che fa parlare prima l'occhio e poi il palato, solo alla fine ognuno può trarne le proprie conclusioni scegliendo o meno di adottare un sistema di alimentazione che sia più ecosostenibile e sano possibile.

L'evento è stato organizzato da me, Sabrina e i titolari dell'azienda vitivinicola Aquila del Torre, Pier e Francesca, che già da tempo avevano trovato interessante l'idea di proporre qualcosa di nuovo per amici e conoscenti, ma anche per un pubblico nuovo e interessato.
Grazie inoltre al supporto di Biolab, azienda della vicina Gorizia che ci ha fornito i suoi prodotti vegetariani e vegani, tra cui seitan e tofu, Fat come une volte, che ha procurato freschissimi ortaggi biologici, (la zucca e le carote erano tra le più buone mai mangiate), e L'Albero Magico, bottega bio che ha trovato gli ingredienti più particolari occorrenti a preparare il menù.




Menù
VEG & WINE
mercoledì 3 ottobre 2012

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Tartare alla barbabietola. 
 Pomodori datterini, cetrioli e barbabietola, acidulato di umeboshi e olio d’oliva e.v.

in abbinamento al vino AT Riesling Doc 2009

Crema di zucca. 
 Zucca, porri, panna di soia, sale e pepe, olio d’oliva e.v.

Crudità di verdure e crostini serviti con i seguenti patè:

Hummus in rosso.
  Ceci, barbabietola, tahin, succo di limone, sale, peperoncino, aglio, olio d’oliva e.v. prezzemolo.

Formaggio di anacardi alla cipollina.
 Anacardi, miso d’orzo, olio di cocco, succo di limone, acqua, sale, erba cipollina fresca.

Patè di avocado.
  Avocado, sale integrale, olio d’oliva e.v.


Tartina con vegan dip e wurstel (Vegusto).
 Pane ai cereali, maionese vegan, wurstel vegetale, timo o altra erba fresca.

Crostino con formaggio di macadamia ai germogli.
 Per la ricotta di macadamia; noci di macadamia, succo di limone, acqua, sale e pepe, aglio.

in abbinamento al vino AT Sauvignon Blanc Doc 2009

Riso al tofu e cipollotti.
  Riso ribe lungo integrale, riso rosso thay, tofu al naturale Biolab, carote, cipollotti e zenzero fresco, shoyu e cipollina, fiocchi di alghe nori  e salsa di sesamo.

in abbinamento al vino At Friulano Doc 2009

Triangolini di zucca con pesto di rucola alle nocciole.
  Zucca,rucola e nocciole tostate, lievito in fiocchi, olio d’oliva e.v. sale integrale e pepe.

Polentina e ragù di seitan.
  Polenta, seitan morbido Biolab, sedano, carote, passata di pomodoro, cipollotti, peperoni, erbe fresche, cipollina, shoyu, olio d’oliva e.v. semi di canapa.

in abbinamento al vino AT Merlot Doc 2008

Gelato DiVino. 
 gelato al vino Picolit con fico di Savorgnano caramellato.

in abbinamento al vino Picolit Docg 2008




I libri consigliati durante la serata.

 
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Il vegetariano gourmet – Jane Price (Guido Tommasi editore)

L’essenza del crudo – David Cotè e Mathieu Gallant (Sonda)
Cucina vegana – Simone Salvini (Mondadori)
Se niente importa – Jonathan Safran Foer (Le Fenici)
The China study – T.Colin Campbell e Thomas M. Campbell II (Macro edizioni)

La cucina a impatto quasi zero – Lisa Casali e Tommaso Fara (Gribaudo)

Eco cucina – Lisa Casali (Gribaudo)

Alimentazione naturale – Valdo Vaccaro (Anima edizioni)

Perché amiamo i cani, mangiamo i maiali e indossiamo le mucche – Melanie Joy (Sonda)
 


La tartare alla barbabietola, delizia di fine stagione.


Crostino di pane ai cereali con formaggio veg di macadamia, germogli alfa alfa e ravanello a fiammifero.




Il tortino di riso al tofu e cipollotti circondato dalla salsa di sesamo. 
(colori, consistenze e sapori).



Ragù veg, preparato con il buonissimo seitan morbido di Biolab, la zucca al forno con pesto di rucola e nocciole tostate, e qualche fogliolina di rucola fresca bio condita con olio alle nocciole.




Ed infine la squisitezza preparata da Pier, gelato al Picolit.




30 settembre 2012

Hummus in verde e in rosso

C'era una volta l'hummus, delizioso, molto aglioso, e delicato al buon palato, ma del solito color giallognolo cecio.
Così un bel giorno vide passare un alga marina di colore verdolina, si chiamava spirulina, si lasciò conquistare dalla carica di quella tinta così distinta da tutti gli altri ortaggi, di terra e di mare, così decise di fondersi assieme per sperimentare l'effetto di tanta intensità.
Finì per diventare verdolino quasi come uno zucchino, ma non perse nemmeno un pò della suo armonia, cosicchè se ne restò per sempre in buona compagnia.

Ehm... ok basta, ora torniamo in me e alle ricette!   Parlavamo di hummus, i quali ingredienti sono sempre quelli, ceci lessati, tahin, succo di limone, aglio, sale, prezzemolo, olio.
C'è però un componente che può variare toccando leggermente il sapore ma variandone completamente il colore.
Nel caso dell'hummus in verde non ho fatto altro che aggiungere un cucchiaio di alga spirulina in polvere, e un pò più di olio per riacquistare la morbidezza che la polverina rischia di asciugare un pò.
Nell'hummus rosso, che in realtà risulta viola/fucsia ci ho messo mezza barbabietola precotta e i semi di cumino.
Questi patè non deludono mai, accompagnati da carote e crostini saranno sicuramente l'attrazione di qualsiasi buffet da merenda o da antipasto.

29 settembre 2012

Tartare alla barbabietola


Per tutta l'estate ha accompagnato gran parte dei pranzi e delle cene tra amici, ma è arrivata quasi l'ora ahimè di salutare pomodori e cetrioli, attendendo la prossima estate per ricominciare a preparare questa deliziosa verdura mista.
Semplice ma che prevede un ingrediente che a molti non sarà del tutto noto, l'acidulato di umeboshi, un aceto fatto con piccole prugne giapponesi dal sapore salatissimo.
Per la preparazione quindi tagliate a piccoli cubetti i cetrioli (più freschi e croccanti sono e più piacevole sarà il risultato), i pomodori datterini e la barbabietola precotta, condite tutto con l'acidulato e olio d'oliva e.v. e mettete in frigo per almeno un ora così che gli ortaggi acquistino sapore dal condimento.
E importante non esagerare con la barbabietola perchè rischia di coprire il sapore degli altri componenti,  meglio quindi usare eque parti di pomodori e cetrioli e mezza di barbabietola.
Volendo dare un tocco particolare a questa tartare ci si può aggiungere qualche fogliolina di menta al momento di servire.